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Note tassonomiche

Lacertidae


Note tassonomiche sui Lacertidi italiani

A tutt’oggi, non risulta ancora facile stabilire con certezza lo status tassonomico delle lucertole insulari italiane. La validità di numerose sottospecie endemiche descritte in passato, dovrà essere verificata tramite moderni approcci morfometrici e genetici. Il prospetto che segue, si basa su Corti & Lo Cascio (1999) e Sindaco et al. (2006) e non può ancora ritenersi definitivo. Tuttavia, indipendentemente dalla reale validità delle sottospecie insulari delle lucertole italiane, è certo che si tratta comunque di popolazioni peculiari e meritevoli della massima tutela.

Psammodromus algirus (Linnaeus, 1758)
L’unica popolazione italiana, presente sull’Isolotto dei Conigli vicino Lampedusa, è attribuibile alla forma nominale.

Algyroides fitzingeri (Wiegmann, 1834)
Le popolazioni della Sardegna settentrionale furono ascritte alla sottospecie A. f. logudorensis (Taddei, 1952) attualmente non ritenuta valida.

Archaeolacerta bedriagae (Camerano, 1885)
A parte la sottospecie nominale sull’isolotto di Folaca, non si dispone di altre informazioni.

Lacerta bilineata (Daudin, 1802)
Lo status delle popolazioni di questa specie, di recente separata da L. viridis, richiede ulteriori approfondimenti.

Podarcis filfolensis (Bedriaga, 1876)
Endemismo dell’arcipelago maltese e delle Pelagie, è rappresentato a Linosa e a Lampione da P. f. laurentiimuelleri (Fejéváry, 1924), questo taxon sembra tuttavia avere una bassa distanza genetica dalle popolazioni maltesi, tanto da farne ipotizzare una introduzione antropogenica (Capula, 1994), pertanto il suo status sottospecifico richiede conferme; siccome gli individui di recente comparsi a Lampedusa provengono da Linosa (Sindaco et al., 2006), sono da attribuirsi a questa sottospecie.

Podarcis muralis (Laurenti, 1768)
Oltre alla forma nominale, ancora non risulta chiara l’appartenenza sottospecifica delle altre popolazioni italiane, di seguito si riportano le sottospecie descritte sulle piccole isole, di cui quelle contrassegnate con * sono considerate da Corti & Lo Cascio (1999):

P. m. baldasseronii (Taddei, 1949)*

Palmaiola

P. m. beccarii (Lanza, 1958)*

Isolotto Porto di Ercole

P. m. borromeica (Mertens, 1932)*

Isola Madre (Lago Maggiore)

P. m. colosii (Taddei, 1949)*

Elba

P. m. insulanica (Bedriaga, 1881)

Pianosa (Toscana)

P. m. marcucii (Lanza, 1956)*

Argentarola

P. m. muellerlorenzi (Taddei, 1949)*

La Scola

P. m. tinettoi (Taddei, 1949)*

Tinetto

P. m. vinciguerrai (Taddei, 1949)*

Gorgona

 

Podarcis raffonei (Mertens, 1952)
Questa specie, endemica delle Eolie, è presente con le seguenti sottospecie: la forma nominale a Strombolicchio, P. r. alvearioi (Mertens, 1955) sullo Scoglio Faraglione, P. r. antoninoi (Mertens, 1955) a Vulcano e P. r. cucchiarai (Di Palma, 1980) su La Canna.

Podarcis sicula (Rafinesque, 1810)
Risulta il Lacertide più diffuso in Italia e sulle relative microisole, lungo questo areale è possibile riconoscere la forma nominale in Sicilia e Italia meridionale, P. s. campestris (De Betta, 1857) in Italia continentale e centrale e P. s. cettii (Cara, 1871) in Sardegna. Di seguito si riportano le sottospecie descritte sulle piccole isole, di cui quelle contrassegnate con * sono considerate da Corti & Lo Cascio (1999):

P. s. aemiliani (Capolongo, 1984)*

Scogli Maggiore e Minore di Apani

P. s. amparoae (Capolongo, 1979)*

Dino

P. s. calabresiae (Taddei, 1949)*

Montecristo

P. s. caporiaccoi (Taddei, 1949)*

Capraia e Peraiola

P. s. cerbolensis (Taddei, 1949)*

Cerboli

P. s. ciclopica (Taddei, 1949)*

Lachea e Scoglio Madonnina

P. s. coerulea (Eimer, 1872)*

Faraglione di Mezzo e Faraglione di Fuori
(in origine descritta solo per il Faraglione di Fuori)

P. s. coeruleo-coerulescens (Eimer, 1881)

Faraglione di Mezzo

P. s. gallensis (Eimer, 1881)*

Gallo Lungo e Castelluccia

P. s. klemmeri (Lanza & Capolongo, 1972)*

Licosa

P. s. lanzai (Mertens, 1967)*

Gavi

P. s. latastei (Bedriaga, 1879)*

Ponza e Faraglione della Madonna

P. s. liscabiancae (Mertens, 1952)*

Lisca Bianca

P. s. massinei (Mertens, 1961)*

Rotonda

P. s. medemi (Mertens, 1942)*

Isola Bella

P. s. monaconensis (Eimer, 1881)*

Monacone

P. s. neapolitana (Bedriaga, 1874)

Capri

P. s. oristanensis (Taddei, 1949)

Mal di Ventre e Oristano

P. s. palmarolae (Mertens, 1967)*

Palmarola

P. s. pasquinii (Lanza, 1967)*

Scoglio Cappello

P. s. patrizii (Lanza, 1952)*

Zannone

P. s. paulae (Lanza et al., 1971)*

Santo Ianni

P. s. roberti (Taddei, 1949)*

Formica Grande di Grosseto

P. s. salfii (Lanza, 1954)*

Vetara

P. s. sanctinicolai (Taddei, 1949)*

Arcipelago delle Tremiti

P. s. scortecii (Taddei, 1949)

Giannutri

P. s. strombolensis (Taddei,1949)

Stromboli, Basiluzzo, Panarea

P. s. trischittai (Mertens, 1952)*

Bottaro

P. s. tyrrhenica (Mertens, 1932)*

Giglio e Giannutri

P. s. ventotenensis (Taddei,1949)*

Ventotene

 

Si ricorda, infine, il caso della popolazione dell’Isola di Santo Stefano, vicino Ventotene, descritta come P. s. sanctistephani (Mertens, 1926). Gli attuali esemplari che popolano l’isolotto non corrispondono, nei loro caratteri, a questa sottospecie per cui le ipotesi avanzabili risultano essere sia l’estinzione sia una possibile mutazione nel corso degli anni (Lanza & Corti, 1996). Lanza & Corti (1996) sono anche del parere che P. s. sanctistephani potrebbe essere stata, in realtà, una specie differente, più arcaica e meno competitiva di P. sicula, che si sarebbe quindi estinta con l’arrivo di nuove lucertole.

Podarcis tiliguerta (Gmelin, 1789)
Di questo endemismo sardo, oltre alla forma nominale presente in Sardegna e isole satellitari sardo-corse vengono riconosciute, entro i limiti amministrativi italiani, le sottospecie P. t. toro (Mertens, 1932) e P. t. ranzii (Lanza, 1967) rispettivamente degli isolotti del Toro e di Molarotto.

Podarcis wagleriana (Gistel, 1868)
Oltre alla forma nominale, presente in Sicilia e alcune isole satellitari (Favignana, Levanzo, Isola Grande dello Stagnone, La Scuola, Mozia ed Isola Santa Maria), fu descritta per Marettimo P. w. marettimensis (Klemmer, 1956), oggi considerata valida.


 

BIBLIOGRAFIA

 

Capula M., 1993. Natural hybridization in Podarcis sicula and Podarcis wagleriana (Reptilia: Lacertidae). Biochem. Syst. Ecol.  21, 373-380.

Capula M., 1994. Evolutionary relationships of Podarcis lizards from Sicily and Maltese Islands. J. Zool. Syst. Evolut. Res., 32: 180-192.

Corti C. & Lo Cascio P., 1999. I lacertidi italiani. L’Epos, Palermo.

Lanza B. & Corti C., 1996. Evolution of the knowledge on the Italian herpetofauna during the 20th century. Boll. Mus. Civ. St. nat. Verona, 20: 373-436.

Sindaco R., Doria G., Razzetti E. & Bernini F. (eds), 2006. Atlante degli Anfibi e dei Rettili d’Italia/Atlas of Italian Amphibians and Reptiles. Societas Herpetologica Italica - Edizioni Polistampa, Firenze (si veda in particolare il capitolo: Corti C., Lo Cascio P. & Razzetti E. Erpetofauna delle isole italiane/Herpetofauna of the Italian islands: 610-643).



 
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